Come scegliere la piegatrice più adatta alla tua azienda: i 5 criteri chiave

4. Impatto sul flusso di lavoro

La pressa piegatrice deve integrarsi perfettamente nel flusso di lavoro e non causare rallentamenti, interruzioni o difficoltà. È necessario analizzare l’intero processo, non solo la fase di piegatura, per poter effettuare una scelta che apporti delle migliorie sia prima, sia dopo di essa. Di solito, le operazioni possono essere nell’ordine: progettazione, taglio, movimentazione, piegatura, preparazione, saldatura e finitura. Ciascuna di esse è strettamente collegata e incide sulle altre. Pertanto, sarebbe opportuno scegliere una pressa piegatrice che permetta di ottenere un pezzo ottimale con correzioni minime, nel minor tempo e con un solo operatore, con un ridotto sforzo muscolare e un processo più sicuro. Ad esempio, un pezzo facile da piegare, significa un pezzo più semplice da progettare e tagliare; una piega perfetta, permette di passare il pezzo direttamente alla fase di saldatura evitando la preparazione e/o correzione. In questo modo quindi, si riducono i tempi morti e vi è un netto aumento della produttività e dell’efficienza.



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